Come pianificare il budget della tua StartUp

Hai deciso di aprire un’attività e non vuoi commettere passi falsi? Pianificare il budget della startup e i costi che dovrai affrontare è un’ancora di salvezza che ti consiglio di non trascurare. Quando lavoro con grandi aziende, la pianificazione del budget occupa un posto di prioritaria importanza perché la mancanza di liquidità può portare anche al fallimento. La cosa curiosa è che non è affatto diverso per aziende di piccole o medie dimensioni. Eppure, soprattutto nel caso delle startup, pochissimi affrontano questa fase cruciale. Spesso, gli imprenditori che aprono un’attività si dividono in:

– Imprenditori Romantici

È il caso tipico di abbandona un lavoro in cui non si riconosce per realizzare il sogno della sua vita. Se sei tra questi, sono con te, l’ho fatto anch’io. Il problema è quando l’entusiasmo per questa nuova avventura si trasforma in fatalismo. Magari pensi che la tua nuova attività sia il tuo maggior talento e anche il tuo destino fin dall’inizio. Probabilmente hai ragione. Ma se credi che tutto accadrà secondo i piani soltanto perché è scritto nelle stelle, cattive notizie: non è così. Dovrai lottare duro per far crescere la startup, persino per farla sopravvivere. Più sarai accorto e previdente, più facilmente supererai le sfide.

– Imprenditori Product Oriented

Sono imprenditori completamente concentrati sul prodotto. La convinzione, in questo caso, è che l’unica cosa che conta è offrire un prodotto di alta qualità. Se sei fra questi, non fraintendermi: conta tantissimo. Se il tuo prodotto è un’eccellenza sul mercato, meglio per te, non può che giovarti. Ma non è sufficiente per assicurare un futuro roseo alla tua azienda. Innanzitutto, perché quel prodotto devi anche promuoverlo nel modo giusto. In secondo luogo, perché produzione, pubblicità, distribuzione e qualsiasi altra operazione della tua attività richiedono investimenti. Salvaguardare il tuo budget è la prima cosa a cui pensare.

– Imprenditori Marketing Oriented

Gli imprenditori focalizzati sul marketing hanno capito che nel mondo attuale la percezione che il target ha del prodotto spesso vale più del prodotto stesso. Questo è vero soprattutto nella fase iniziale, quando il tuo prodotto o servizio è ancora sconosciuto e devi attrarre potenziali clienti. Per alcuni mercati e prodotti, resta vero anche in seguito. Tuttavia, non basta: puoi puntare su un magnifico profilo Instagram aziendale, un sito web mobile friendly e campagne di marketing di alto profilo. Ma sono spese che intaccano il budget. La prima domanda da farti è: puoi permettertele?

I rischi di non pianificare il budget dell’attività.

La suddivisione era ironica ma riassume molti degli errori più comuni degli startupper che rischiano di costarti cari. Senza un piano di bilancio realistico e una stima verosimile dei costi iniziali, sarà impossibile far fronte a imprevisti e difficoltà. Inoltre, non potrai prendere le decisioni migliori per la tua azienda, stabilendo quali investimenti sono prioritari e necessari e quali spese possono attendere. Trovarsi a corto di liquidi è più facile di quel che si creda, anche perché le variabili sono molte e alcune non dipendono da te. Ecco perché è fondamentale fare tutto il possibile per non farsi cogliere impreparati e incassare con relativa tranquillità i colpi che, prima o poi, arriveranno.

Come pianificare il budget di una startup.

Appurata la necessità di un accurato piano di budget per la tua attività, vediamo come procedere, fase per fase.

✔️ Valuta le spese fisse

I costi fissi di un’azienda sono quelli che si mantengono più o meno uguali nel tempo. Le spese di un affitto, lo stipendio di un dipendente, il costo di un hosting per il sito rientrano tra questi. Così come l’acquisto di tutto il materiale di uso comune nella tua azienda, dalla cancelleria agli abbonamenti Internet. Elenca ogni costo fisso all’interno del tuo bilancio di spesa e avrai un’idea verosimile di ciò che spenderai sicuramente nei prossimi mesi. Il consiglio, per un’attività appena avviata, è di eliminare tutte le spese fisse non strettamente necessarie.

✔️ Pianifica i costi variabili

Sono i costi che variano nel tempo e in base alla quantità prodotta. Per esempio, le materie prime, i costi di produzione, le commissioni di incasso sulle vendite, ecc. Anche una previsione realistica di questi costi deve rientrare in buon financial management. Ti consiglio di farne una stima concreta e allo stesso tempo flessibile. Meglio mantenersi un po’ più larghi nella previsione che trovarsi inadempienti al momento del pagamento.

✔️Considera i costi emergenti

Questa è la categoria di costi più difficile da pianificare. Si tratta infatti i nuovi costi che un’azienda deve sostenere in base alle decisioni prese lungo il percorso. È facile, quindi, essere tentati di non considerarli in una fase iniziale. Sarebbe un grave errore: le spese impreviste arrivano immancabilmente e riservare a queste una parte del budget della startup è un prezioso paracadute. Tenta di riflettere a fondo sui possibili sviluppi dell’attività e sulle spese che potrebbero comportare. Non è necessario prevedere dove sarai tra tre anni: per pianificare il budget di una startup da avviare è più conveniente valutare al meglio i primi 12 mesi.

Hai dubbi o richieste su quale sia la forma e il procedimento migliore per la pianificazione del budget di una startup? Contattami e, in qualità di Assistente Virtuale specializzata in contabilità e controllo di gestione, ti spiegherò come posso aiutarti.

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