L’autofattura elettronica 2022 e cosa cambia con l’esterometro.

Hai già sentito parlare dell’autofattura elettronica obbligatoria? Dal 1 gennaio 2022 non utilizzeremo più l’esterometro nella sua forma attuale per registrare le operazioni con fornitori esteri. A sostituirlo, sarà appunto l’autofattura elettronica frontaliera. Lo stabilisce la legge di Bilancio 2021, 178/2020, secondo la quale l’inizio del nuovo anno coinciderà con l’introduzione dell’obbligo di trasmissione telematica delle fatture tramite SdI (Sistema di Interscambio) in formato elettronico.

Che cosa cambia con l’autofattura elettronica obbligatoria?

La fatturazione elettronica non è certo una novità ed è già possibile inviare fatture di integrazione in formato elettronico al SdI. Finora si trattava però di un’opzione non obbligatoria, motivo per cui molte aziende hanno continuato a comunicare le operazioni con l’estero attraverso l’esterometro. L’esterometro, o spesometro transfrontaliero, era il documento introdotto il 1 gennaio 2019 per comunicare i dati delle fatture attive o passive transfrontaliere. Inizialmente l’obbligo di presentazione dell’esterometro all’Agenzia delle Entrate era mensile, mentre dal 2020 era stato dilatato a cadenza trimestrale. Con la Legge di Bilancio 2021, l’esterometro viene sostituito dalla fatturazione elettronica obbligatoria anche per le operazioni con i soggetti esteri.

Come funziona la trasmissione dei dati con l’autofattura elettronica?

La trasmissione elettronica dei dati fiscali riguardanti le operazioni con l’estero si applica sia alle fatture attive che a quelle passive.

  • Per il ciclo attivo le modalità sono le stesse della fatturazione elettronica nazionale di tipo TD01. A cambiare saranno solo i dati del destinatario che, in questo caso, sarà un soggetto estero.
  • Per il ciclo passivo cambierà il formato dell’autofattura, o fattura di integrazione, che dovrà essere elettronico e non più analogico. Nell’autofattura elettronica, il fornitore estero apparirà in qualità di cedente mentre il cliente italiano che la emette figurerà come cessionario. In questo caso la fattura elettronica sarà di tipo TD17, TD18 o TD19.

Come si emette l’autofattura elettronica?

L’autofattura elettronica per le operazioni con fornitori esteri si compila con gli stessi dati di una normale autofattura, con l’aggiunta del codice SdI per l’invio all’Agenzia delle Entrate. A produrre il documento elettronico, con un sistema gestionale, sarà il cliente italiano, dopo che avrà ricevuto dal fornitore estero la fattura in formato analogico. Il tipo di documento da emettere dovrà essere:

  • TD17 nel caso di autofattura/fattura di integrazione per acquisto di servizi dall’estero (da fornitore extra-UE o UE).
  • TD18 nel caso di integrazione per acquisti di beni intracomunitari
  • TD19 nel caso di autofattura/ fattura di integrazione per acquisti di beni dall’estero (ex art.17 c.2 DPR 633/72)

Quali sono i vantaggi dell’autofattura elettronica 2022?

Rispetto all’esterometro, l’invio dei dati delle operazioni transfrontaliere attraverso fattura elettronica semplifica l’iter e riduce i rischi di errori. Utilizzando il formato XML delle fatture elettroniche e il Sistema di Interscambio come canale unico di trasmissione, si uniformano le procedure. Inoltre, le aziende e i professionisti evitano il dispendio di tempo e costi necessari alla redazione e alla presentazione trimestrale dell’esterometro.

Entro quando trasmettere i dati?

A partire dal 1 gennaio 2022 i termini per la trasmissione dei dati saranno:

  • Per il ciclo attivo, la trasmissione deve avvenire in formato elettronico XML entro 12 giorni dall’effettuazione della cessione o prestazione. Oppure entro i termini stabiliti per le fatturazioni in differita.
  • Per il ciclo passivo, la trasmissione delle fatture elettroniche deve avvenire entro il 15° giorno del mese successivo al ricevimento del documento relativo all’operazione.

Quali sono le sanzioni in caso di ritardi o mancata trasmissione?

A partire dall’introduzione dell’obbligo, il 1 gennaio 2022, la sanzione per ogni fattura non comunicata o errata relativa alle operazioni con l’estero è di 2€, con un limite di 400€ mensili. Se la trasmissione avviene entro i 15 giorni successivi alla scadenza, la sanzione è dimezzata, fino a un massimo di 200€ mensili.

Come puoi vedere, la puntualità è molto importante, così come l’accuratezza nella compilazione. Se non hai familiarità con i gestionali di fatturazione elettronica o hai bisogno di aiuto con la registrazione e la trasmissione delle fatture elettroniche, non esitare a contattarmi.

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